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Da Vivaldi ad Astolfi Le Quattro Stagioni: un capolavoro in anteprima assoluta al Verdi di Pisa

da TeatriOnLine

pubblicato da LAURA CIPRESSA il 09/03/2010 Share on Facebook

Pisa – Settanta minuti per rappresentare il ciclo de Le Quattro Stagioni attraverso il movimento, l’armonia, la danza, la musica, … in una parola l’Arte interpretata dalla Spell Bound Dance Company in anteprima assoluta al teatro Verdi di Pisa.
Prendendo spunto dalle note di Vivaldi si snodano le creazioni sonore di Luca Salvadori che, coadiuvato dal light designer Marco Policastro, ha saputo dare vita alle emozioni, ai sentimenti e alle sensazioni che mutano, si trasformano, si ripetono proprio come le stagioni. Attraverso i segni e i simboli propri della natura si svolge il ciclo di vita de Le Quattro Stagioni: il coreografo Mauro Astolfi ha saputo rappresentare e riprodurre ogni espressione di questo mutamento servendosi della concezione umana del corpo e dello spazio, dell’io e della casa che lo racchiude.
La casa appunto è la sola protagonista della scenografia, che si presenta nuda, essenziale, eppure materica, plastica, imponente, ma mobile e mutevole, al servizio della danza che attorno ad essa vive. La Spell Bound Dance Company è come un solo corpo, una sola anima che ruota, volteggia, alita attorno alla casa. Questa è un’isola che protegge l’anima dal mondo esterno ma la proietta anche al di fuori, attraverso una finestra che è una specola privilegiata da cui guardare e attraverso cui fa filtrare i raggi di luce.
Nel movimento continuo si susseguono le stagioni incalzate da incorporei e fluttuanti ballerini, protagonisti in prima persona del ciclo vitale de Le Quattro Stagioni: su un muro o su un lato del tetto della casa vengono proiettate le mutazioni della Natura, talora sono solo accenni o schizzi artistici che richiamano l’attenzione su un particolare mutamento. Poi su questo dettaglio si innestano i nove ballerini della Spell Bound Dance Company e animano e sviluppano questo particolare in un movimento articolato: Mauro Astolfi ha saputo individuare questo asse, questo perno attorno cui tutto ruota e a cui tutto si riconduce e allora il corpo di ballo è un’irradiazione di quell’unico asse e perno, che si libra nell’aria con estrema leggiadria e cattura l’attenzione, lasciando il pubblico con il fiato sospeso.
Le Quattro Stagioni è finora il fulcro della stagione di Danza del teatro Verdi: è il punto d’arrivo di tanti spettacoli che l’hanno preceduto e ne hanno preparato con la loro bellezza il terreno, anzi hanno affinato il gusto artistico del pubblico per portarlo a quest’acme di piacere. Altri spettacoli altrettanto belli seguiranno ma questo capolavoro di Astolfi segnerà la stagione, vuoi perché ha scelto come banco di prova il Verdi di Pisa per presentare al mondo Le Quattro Stagioni, vuoi perché è proprio meritato il successo riscosso presso il numeroso pubblico in sala.

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